venerdì 25 novembre 2011

LA SICILIA SOTTO L'ACQUA, SOTTO IL FANGO, DILANIATA DALLE FRANE


KUMMUNIKATU FNS



FRONTE NAZIONALE SICILIANO "SICILIA INDIPENDENTE":
A ESTREMI MALI ESTREMI RIMEDI. PRETENDIAMO UNA GRANDE MOBILITAZIONE PER LE ZONE ALLUVIONATE E PER LE POPOLAZIONI COLPITE DALLE CALAMITA'.
MAI PIU' IMPREPARATI AL COSPETTO DI DISASTRI AMBIENTALI, ECCEZIONALI CERTAMENTE, MA PUR SEMPRE ANNUNCIATI E PREVEDIBILI.
MAI PIU' LA SICILIA SOTTO L'ACQUA, SOTTO IL FANGO, DILANIATA DALLE FRANE.
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Occorre una rivoluzione culturale (e .... politica) per instaurare un diverso rapporto con il territorio, nel Messinese come altrove in Sicilia.

Attuare, ovunque e comunque, misure di prevenzione, di controllo e di vigilanza.

Si abbia il coraggio di mettere le professionalità giuste al posto giusto, mettendo al bando le logiche del clientelismo e della lottizzazione.

Nell'immediato, occorrono interventi di soccorso adeguati nei confronti delle popolazioni tanto gravemente colpite. A queste popolazioni, alle vittime, ai loro parenti, rinnoviamo la nostra fraterna solidarietà.

Sbloccare, con specifico Decreto Legge del Presidente del Consiglio dei Ministri, i fondi già stanziati e non spesi per le frane di GIAMPILIERI e di SANFRATELLO.

Occorre, altresì, potenziare e finanziare i soccorsi nei Paesi e nelle Città del Messinese letteralmente travolte dalle recenti alluvioni.

E' doveroso adottare PROCEDURE ECCEZIONALI ed URGENTI, adeguate all'emergenza in corso.

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Non abbiamo riscontrato, per gli alluvionati ed i sinistrati della Provincia di MESSINA, la sensibilità (anche nella raccolta di fondi) di carattere "generale" che, invece, nei mass-media, nelle Istituzioni e nell'opinione pubblica, si è manifestata per analoghi disastri.
L'attivazione del Comune di BARCELLONA POZZO DI GOTTO è, senza dubbio, meritevole ed opportuna, ma è limitata allo stesso Comune.

Ci aspettiamo - per ogni intervento - che alle parole seguano fatti concreti.

Non ci è piaciuto il fatto che si sia perso tempo prezioso anche per dichiarare lo STATO DI CALAMITA'.

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In questo drammatico contesto, troviamo anche chi CIANCIA ancora della priorità assoluta e della utilità della realizzazione del PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA.

Non sarebbe il caso che l'ARS, ("superata l'emergenza alluvione"), si decidesse - senza troppi giri di parole e di .... affari - a dire un chiaro "NO" al PONTE-IMBUTO?


LA SEGRETERIA NAZIONALE FNS