lunedì 21 novembre 2011

Il terremoto sui NEBRODI

KUMMUNIKATU FNS


SCIANO': "LA NUOVA, RECENTE SCOSSA DI TERREMOTO SUI NEBRODI, CHE HA INVESTITO ANCHE GRAN PARTE DELLA PROVINCIA DI MESSINA, OBBLIGA GLI INDIPENDENTISTI FNS E TUTTI I SICILIANI DI TENACE CONCETTO A RIBADIRE IL PROPRIO "NO" AL PONTE-IMBUTO. SI', INVECE, AI COLLEGAMENTI NAVALI ED AEREI, RAPIDI, SICURI E CONVENIENTI, FRA LA SICILIA ED IL MONDO. SI' ALLE FERROVIE, INTERNE, AD ALTA "DIGNITA'" .... SI' AD UNA POLITICA "ANTISISMICA" DI TIPO GIAPPONESE."


MIRTO: "E' DOVEROSO OCCUPARSI E PREOCCUPARSI DELLA CORRETTA TUTELA E, SOPRATTUTTO, DELLA PREVENZIONE E DI UNA SCIENTIFICA GESTIONE DEL TERRITORIO. LA PERICOLOSITA' DELLE OPERE PUBBLICHE, SOPRATTUTTO DI QUELLE FARAONICHE COME IL PONTE SULLO STRETTO, NON PUO' ESSERE PIU' SOTTOVALUTATA."


Il terremoto sui NEBRODI ci obbliga ad alcune specifiche riflessioni. E', infatti, un brusco richiamo alla realtà.
A giudizio di lu Frunti Nazziunali Sicilianu "Sicilia Indipinnenti", le recenti scosse sismiche, - compreso il terremoto nell'area dei Nebrodi, anche a prescindere dalla entità dei danni, devono obbligare la Regione Siciliana e le altre Istituzioni comunque interessate alla sicurezza e alla gestione del territorio e della popolazione, sulla neceassità, in Sicilia, di adottare una più attenta e puntuale POLITICA di prevenzione e di vigilanza, sia dal punto di vista generale del "GOVERNO" del territorio, sia al punto di vista della sicurezza dei cittadini, con particolare attenzione per gli interventi urbanistici, ambientali, idrogeologici e per la realizzazione di opere pubbliche. Occorre, insomma, una nuova cultura anche in questa materia.
L'esempio del GIAPPONE, nonchè la politica di CONVIVENZA con i fenomeni sismici, ci dovrebbero avere insegnato già qualcosa. Ci debbono insegnare moltissimo. Non possiamo più ignorare - come pare che si voglia fare - il significato politico e scientifico di ciò che quello Stato ha saputo fare, soprattutto in questi ultimi cinquant'anni. E ciò vale anche per la LOGICA e la PRASSI della PROTEZIONE CIVILE.
Vigilanza, quindi, e "GOVERNO" del territorio, soprattutto perchè i piccoli ma preoccupanti terremoti di questi giorni ci ricordano (aldilà delle CIANCE del POLITICHESE dominante, soprattutto negli ambienti pseudo-sicilianisti), che la Sicilia, - tutto il territorio siciliano, cioè, isole minori comprese, - è classificata come AREA AD ALTO RISCHIO SISMICO. E che "SISMICA" e ad altissimo rischio viene considerata l'AREA DELLO STRETTO, territorio della Regione Calabria compreso.
Ecco perchè l'opinione pubblica siciliana e le Istituzioni rappresentative di interessi pubblici, in Sicilia, devono opporsi alla realizzazione del PONTE-IMBUTO, che oltretutto ha una finalità di fondo ANTI-SICILIANA.
* * *
NO AL PONTE, dunque, da parte dell'FNS. SI', però, AI COLLEGAMENTI AEREI E NAVALI fra la SICILIA ed ogni angolo del Mondo. Collegamenti rapidi, convenienti economicamente, utili, diretti ed indiretti e soprattutto SICURI. E SI' anche ai treni ad adeguata velocità, ad alta dignità, ad alta funzionalità e ad alta tutela ECOLOGICA. SI'anche al traghettamento dei treni stessi DA e PER la Sicilia. SI' al miglioramento e al potenziamento dei traghettamenti, in particolare fra la Sicilia ed il Continente.

A N T U D U !

Palermu, 20 Nuvemmiru 2011


Il Presidente FNS
Corrado MIRTO


Il Segretario Politico FNS
Giuseppe SCIANO'



Si ringrazia per la cortese attenzione.
Il Delegato alla Comunicazione ed alle P.R.
(Giovanni Basile)



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